Svizzera da 10 milioni14. giugno 2026
Obiettivo: Limitare la popolazione residente permanente in Svizzera.
Situazione attuale
A fi ne 2025 in Svizzera vivevano circa 9.1 milioni di abitanti, un aumento di ca. 1.7 milioni dall’introduzione della libera circolazione delle persone nel 2002. L’80 per cento dell’aumento è dovuto all’immigrazione, in particolare proveniente dall’UE e dall’AELS. La Confederazione prevede che nel 2031 la popolazione residente permanente* in Svizzera supererà i 9.5 milioni.
È stata lanciata un’iniziativa popolare per limitare la popolazione residente permanente. Per questo motivo siamo ora chiamate e chiamati a votare.
*Il testo dell’iniziativa defi nisce la popolazione residente permanente come segue: «La popolazione residente permanente si compone dei cittadini svizzeri con domicilio principale in Svizzera e dei cittadini stranieri con un titolo di soggiorno di almeno 12 mesi o che risiedono in Svizzera da almeno 12 mesi».
Che cosa cambierebbe?
Se l’iniziativa viene accettata, la popolazione residente permanente in Svizzera viene limitata.
Fino al 2050 la popolazione residente permanente non può superare i 10 milioni di persone. Se supera i 9.5 milioni prima del 2050, Consiglio federale e Parlamento devono adottare provvedimenti, in particolare nel settore dell’asilo e del ricongiungimento familiare. Inoltre, chi è ammesso provvisoriamente non può più ottenere un permesso di dimora o domicilio. Gli accordi internazionali devono eventualmente essere rinegoziati.
Se il limite dei 10 milioni viene superato, Consiglio federale e Parlamento devono adottare tutti i provvedimenti disponibili affinché la popolazione residente permanente scenda sotto questo valore limite. Gli accordi che contribuiscono alla crescita demografi ca devono essere denunciati quanto prima. Se entro due anni la popolazione non rientra sotto il valore limite, l’Accordo con l’UE sulla libera circolazione delle persone viene denunciato, con conseguente abrogazione di tutti gli altri Accordi bilaterali I. Dal 2050, il valore limite può essere aumentato se ci sono più nascite che decessi.
Argomenti dei favorevoli
- A causa dell’immigrazione di massa, la popolazione residente permanente in Svizzera è aumentata. Le notizie sulla criminalità sono all’ordine del giorno.
- Gli affi tti aumentano e vi è penuria di alloggi. Il motivo principale è l’immigrazione.
- Con la cementificazione della Svizzera, il paesaggio si trasforma e la natura è sotto pressione. Al contempo, la qualità della vita diminuisce.
Argomenti dei contrari
- A causa dell’iniziativa, meno lavoratrici e lavoratori provenienti dall’UE possono lavorare in Svizzera. Ciò danneggia l’economia e la prosperità.
- L’iniziativa porta a problemi sociali, poiché, ad es., il lavoro degli ospedali e nell’industria delle costruzioni viene compromesso.
- L’iniziativa compromette le relazioni con l’UE, il principale partner politico ed economico della Svizzera.
CHE Cos'È l'unione europea?
L'Unione europea (UE) è un'associazione di 27 stati europei. Il suo scopo è quello di rafforzare la cooperazione politica ed economica degli Stati membri. La Svizzera non è membro dell'UE, ma ha concluso degli accordi bilaterali con l'UE.
Attualmente fanno parte dell'UE i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria.
che Cosa fa l’UE?
L’obiettivo dell’UE è rafforzare la collaborazione economica e politica tra i suoi Stati membri. L’obiettivo economico più importante è la realizzazione di un mercato unico a livello europeo. Con mercato unico s’intende un mercato comune in cui viene praticato il libero scambio. Le basi del libero scambio si basano sulla libera circolazione dei seguenti quattro elementi: merci, persone, servizi e capitale.
Ad esempio: Katja è tedesca e produce scarpe. Vorrebbe aprire il proprio negozio di scarpe, per cui beneficia delle quattro libertà dell’UE:

Libera circolazione di capitali:
Per aprire il negozio, Katja ha bisogno di denaro (capitale). Un investitore lettone le mette a disposizione il denaro.

Libera circolazione di servizi:
Katja incarica un’architetta svedese di costruire il proprio negozio.

Libera circolazione delle persone:
Durante le vacanze, Katja ha conosciuto il calzolaio italiano Peppino. Dopo l’apertura del negozio, Peppino si sposta in Germania per lavorare per Katja.

Libera circolazione di merci:
Specialmente in Polonia, la domanda delle scarpe di Katja e Peppino è molto alta, perciò spediscono molte scarpe a Varsavia.
La circolazione di merci, capitali, persone e servizi è possibile anche con altri Paesi. Lì, però, vigono spesso restrizioni e regole rigide. Per far valere le stesse regole in tutto il mercato unico, sono state abolite le restrizioni e si continua a standardizzare le leggi dei singoli Stati membri. Oltre a regolamentare il mercato unico, l’UE promuove e regola la cooperazione anche in altri settori come l’ambiente, la formazione o i trasporti.
Quali sono i compiti dell’UE?
I compiti sono suddivisi tra l’UE e gli Stati membri. In principio, l’UE può occuparsi solo dei compiti previsti all’interno dei trattati. Affinché un trattato sia valido, ogni Stato membro dev’essere d’accordo. Sono dunque proprio gli Stati membri a definire i compiti dell’UE.
- Ci sono settori per i quali solo l’UE è competente. In questi settori, l’UE può creare delle leggi autonomamente. Le leggi devono essere rispettate dagli Stati membri, i quali non possono creare delle proprie leggi in questi ambiti (ad esempio in politica commerciale).
- In altri settori sono competenti sia l’UE che gli Stati membri congiuntamente. In questi settori, gli Stati membri creano le proprie leggi, però l’UE può completarle (ad esempio, per la politica ambientale).
- In alcuni settori gli Stati membri definiscono le leggi in modo autonomo, ma ne discutono poi con gli altri Stati membri e lavorano insieme (ad esempio, per la collaborazione della polizia).
- Negli altri settori gli Stati membri sono indipendenti e possono produrre leggi in autonomia (ad esempio, per la promozione della gioventù).
Qual è il rapporto tra la Svizzera e l'UE?
I rapporti tra Svizzera e UE sono sempre al centro di discussioni. Il popolo svizzero si è già potuto esprimere diverse volte a riguardo.
- 1992: Il popolo svizzero ha respinto l'ingresso nello Spazio economico europeo (SEE) con il 50.3% di voti contrari. Se vi avesse aderito, la Svizzera avrebbe potuto partecipare maggiormente al mercato unico dell’UE.
- 2000: Il popolo svizzero ha approvato gli Accordi bilaterali I come alternativa allo SEE con il 67.2% di voti favorevoli.
- 2001: Il popolo svizzero ha respinto l'iniziativa per l'adesione all'UE con il 76.8% di voti contrari.
- Tra il 2005 e il 2009: Diversi ampliamenti dei rapporti bilaterali (tra cui gli Accordi bilaterali II) sono stati approvati.
- 2014: Il popolo svizzero ha approvato l'iniziativa control l'immigrazione di massa con il 63.7% di voti favorevoli.
- 2019: Il popolo svizzero ha approvato l'adeguamento del diritto svizzero in base alla direttiva UE sulle armi con il 63.7% di voti favorevoli.
La Svizzera non è uno Stato membro dell’Unione europea (UE), ma le due lavorano in stretta collaborazione. Con questo obiettivo, la Svizzera ha negoziato con l’UE vari accordi, tra cui gli accordi bilaterali I e II.
Accordi bilaterali I
Gli accordi bilaterali I sono entrati in vigore nel 2002 e sono composti da sette singoli accordi. Gli accordi formano un pacchetto: se un accordo dei Bilaterali I viene denunciato, tutti e sette vengono annullati automaticamente (clausola ghigliottina). Attraverso questi accordi la Svizzera ha accesso a determinati settori del mercato unico dell’UE. Un accordo dei Bilaterali I riguarda per esempio la libera circolazione delle persone: questo accordo prevede che le lavoratrici e i lavoratori possano scegliere liberamente se vogliono lavorare e vivere nell’UE o in Svizzera. Altri accordi dei Bilaterali I riguardano, ad esempio, la ricerca e l’agricoltura.
Accordi bilaterali II
Gli accordi bilaterali II sono entrati in vigore nel 2005 e sono composti da nove singoli accordi. Uno di questi è l’accordo di Schengen, che ha rimosso i controlli alla frontiera tra gli Stati dell’UE e la Svizzera. Chi, ad esempio, viaggia dalla Svizzera alla Francia non deve sottoporsi a controlli alla frontiera. Altri accordi dei Bilaterali II riguardano, per esempio, i media, la formazione e l’ambiente.
Accordi bilaterali III
Gli accordi attuali con l’UE hanno più di 20 anni. Per questo motivo il Consiglio federale intende rinnovarli. Negli ultimi anni il Consiglio federale ha negoziato con l’UE. Nel marzo 2026 le due parti hanno firmato un nuovo pacchetto di accordi. Questo pacchetto si chiama «Accordi bilaterali III». Gli Accordi bilaterali III sono composte da due parti: da un lato, mirano a garantire gli accordi esistenti; dall’altro, contengono tre nuovi accordi nei settori dell’energia elettrica, della sanità e della sicurezza alimentare. Gli Accordi bileratali III sono attualmente in discussione in Parlamento e sono soggetti al referendum facoltativo. Se ci sarà un referendum, la popolazione voterà sul pacchetto di accordi.
Puoi trovare ulteriori informazioni sull’UE qui.
CHe cos'è la migrazione?
Si parla di migrazione quando qualcuno cambia residenza. In genere si riferisce alla migrazione tra paesi diversi, cioè quando una persona si sposta da un paese all’altro. Si può distinguere tra immigrazione ed emigrazione. Dal punto di vista svizzero, le immigrate e gli immigrati sono persone che si trasferiscono in Svizzera dall’estero e le o gli emigranti sono persone che si trasferiscono all’estero dalla Svizzera.
Migrazione in Svizzera
A seconda della provenienza e della destinazione di una persona, esistono diverse disposizioni di legge in materia di immigrazione ed emigrazione. Per le cittadine e i cittadini dell’UE e degli Stati AELS, le condizioni per l’immigrazione all’interno dell’Europa sono agevolate. Fanno parte dell’AELS (Associazione europea di libero scambio) la Svizzera, l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Per le cittadine e i cittadini di tutti gli altri Paesi, le condizioni per l’immigrazione sono più severe.
i titoli di soggiorno
Una persona che desidera soggiornare in Svizzera ha bisogno di un determinato permesso a seconda del motivo e della durata del soggiorno. Tali permessi sono denominati anche titoli di soggiorno. Esistono i seguenti permessi:
Puoi trovare ulteriori informazioni sulla migrazione qui.
Hai ancora qualche domanda? Allora scrivici a info@easyvote.ch. Saremo felici di rispondere a tutte le tue domande!
Easyvote-school
Qui trovi il materiale didattico.
