Migrazione
Si parla di migrazione quando una persona si muove da un luogo ad un altro con l’intenzione di stabilirsi permanentemente. Ci si riferisce a migrazione per lo più quando sono coinvolti due Paesi differenti, ovvero quando una persona si trasferisce da un Paese ad un altro. Questa persona viene definita migrante. Qui ti spieghiamo l’essenziale sulla migrazione in Svizzera!
Panoramica
- Che cosa significa “migrazione”?
- Migrazione in Svizzera
- Asilo
Più Info
Che cosa significa “migrazione”?
Secondo il World Migration Report, nel 2024 ci sono stati 281 milioni di migranti. Ciò corrisponde al 3,6 percento della popolazione mondiale. I migranti sono persone che non vivono più nel Paese in cui sono nati. Nel 2000, i migranti erano 150 milioni.
Quando si parla di migrazione si possono distinguere due concetti:
Immigrazione

Le persone immigrate sono quelle che si sono stabilite nel Paese. Ad esempio, qualcuno che dalla Germania viene in Svizzera.
Emigrazione

Le persone emigrate sono quelle che hanno lasciato il Paese. Ad esempio, una persona svizzera che va in Germania.
Migrazione in Svizzera
A seconda della provenienza e della destinazione di una persona, esistono diverse disposizioni di legge in materia di immigrazione ed emigrazione. Per le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea (UE) e degli Stati AELS, le condizioni per l’immigrazione all’interno dell’Europa sono agevolate. Fanno parte dell’AELS la Svizzera, l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Per le cittadine e i cittadini di tutti gli altri Paesi, le condizioni per l’immigrazione sono più severe.
Mappa degli stati europei UE, AELS e degli Stati terzi

Rosa: Stati AELS ; Fucsia: l'UE
Titoli di soggiorno
Una persona che desidera soggiornare in Svizzera ha bisogno di un determinato permesso a seconda del motivo e della durata del soggiorno. Tali permessi sono denominati anche titoli di soggiorno. Esistono i seguenti permessi:
Asilo
Un richiedente l’asilo è una persona che arriva in Svizzera da un altro Paese per cercare protezione qui. Presenta perciò una domanda d’asilo. Nel corso della procedura d’asilo si verifica se questa persona può ottenere l’asilo in Svizzera. Tutte le competenze, le norme e le procedure relative all’asilo sono chiamate «materia d’asilo».
Quando viene concesso l’asilo?
Le persone possono ottenere asilo solo se sono vittime di persecuzioni mirate. L’asilo è concesso alle persone che nel proprio Paese d’origine rischiano direttamente e in prima di persona di venire ferite fisicamente o psicologicamente per motivi di razza, religione, nazionalità, opinione politica o appartenenza ad un certo gruppo sociale.
La Svizzera verifica se una persona ha diritto all’asilo e può essere riconosciuta come rifugiata. Secondo la Convenzione di Ginevra sui rifugiati, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- La persona in questione ha lasciato il proprio Paese d’origine.
- La persona in questione teme di venire perseguitata nel proprio Paese d’origine. Questo comporta una minaccia al diritto alla vita e al diritto alla libertà. Questo timore dev’essere fondato e oggettivamente verificabile.
- La persona in questione è perseguitata nel proprio Paese d’origine a causa delle sue caratteristiche personali, ad esempio la razza, il sesso, la religione o la nazionalità.
- La persecuzione nel Paese d’origine è individuale e mirata.
- La persona in questione non può risiedere in nessun altro luogo all’interno del proprio Paese d’origine.
- La persona interessata non ha commesso crimini di guerra.
Nel 2023 la Svizzera ha concesso l’asilo a 5’991 persone.


Cosa succede dopo la richiesta d’asilo?
Se la richiesta d’asilo viene accolta, il richiedente l’asilo riceve un permesso di dimora. In questo modo viene riconosciuto come rifugiato ed è autorizzato a rimanere in Svizzera. Le persone rifugiate il cui motivo di fuga viene riconosciuto ricevono il permesso B e potranno più tardi richiedere il permesso C. Sono accolte in modo permanente e non possono essere rimandate indietro.
Lo status S è riservato alle «persone bisognose di protezione» che vengono accolte solo in modo temporaneo. La guerra in Ucraina è il primo evento storico in cui è stato applicato questo status. È stato istituito nel 1998 durante/dopo le guerre balcaniche.
Se la domanda d’asilo viene respinta, in linea di principio il o la richiedente l’asilo deve lasciare la Svizzera. Tuttavia, se il ritorno nel Paese d’origine non è possibile (ad esempio a causa di una guerra), il richiedente l’asilo è autorizzato a rimanere temporaneamente in Svizzera. Le persone che si trovano in questa situazione sono chiamate straniere/i ammesse/i provvisoriamente. Non appena il rientro nel loro Paese d’origine è nuovamente possibile, queste persone dovranno lasciare la Svizzera (vedi permesso F).
Nel 2023, 40’141 persone che hanno chiesto l’asilo in Svizzera hanno lasciato o hanno dovuto lasciare la Svizzera.

Come è regolamentato l'asilo in Europa?
In Europa, le questioni in materia d’asilo sono regolamentate principalmente nel trattato di Dublino. Anche la Svizzera ha sottoscritto il trattato di Dublino
Il trattato di dublino è un accordo tra i Paesi membri dell’Unione Europea, la Svizzera, la Norvegia e il Liechtenstein. Il trattato regola la collaborazione di questi Paesi in materia di diritto d’asilo.
Il trattato di Dublino prevede che il Paese responsabile della procedura d’asilo sia il primo Paese dove il richiedente ha fatto domanda d’asilo. Non è possibile depositare una domanda d’asilo in un secondo Paese membro del trattato.
Ad esempio, se una persona chiede asilo in Svizzera, la Svizzera verificherà nella banca dati comune se la stessa persona ha già fatto domanda d’asilo in un altro Paese che ha firmato il trattato. Se non ha fatto altre domande, allora la Svizzera è responsabile della sua procedura d’asilo. Se la persona ha chiesto asilo in un altro Paese membro del trattato, quel Paese è responsabile della procedura d’asilo.