Legge sul materiale bellico29. novembre 2026
Obiettivo: Allentare le regole per la riesportazione e l’esportazione di materiale bellico. Modificare quindi la legge federale sul materiale bellico (LMB).
Situazione attuale
La Svizzera ha una propria industria della sicurezza e degli armamenti che produce ad es. materiale bellico.
Nel 2025 la Svizzera ha esportato materiale bellico per circa 950 milioni di franchi. La vendita e il trasporto di materiale bellico verso altri Paesi (esportazione) sono disciplinati dalla LMB e devono essere autorizzati. Non sono autorizzate le esportazioni:
- verso Paesi coinvolti in un conflitto armato interno o internazionale;
- verso Paesi che violano gravemente e sistematicamente i diritti umani;
- se c’è un alto rischio che il materiale bellico sia usato contro la popolazione civile o ceduto a terzi senza autorizzazione.
Il Parlamento ha deciso di allentare le regole sulla riesportazione e sull’esportazione di materiale bellico e di modificare così la LMB. Contro questa decisione è stato lanciato il referendum facoltativo. Per questo motivo siamo ora chiamate e chiamati a votare.
Che cosa cambierebbe?
Se l’oggetto viene accettato, la LMB viene modificata. In futuro:
- L’esportazione di materiale bellico verso 36 Stati partner è consentita, in determinate condizioni, anche se uno Stato partner è coinvolto in un conflitto armato.
- In circostanze eccezionali o nell’interesse della Svizzera in materia di politica estera o di sicurezza, il Consiglio federale può derogare ai criteri di autorizzazione per le esportazioni nei confronti di tutti gli Stati. A tal fine, deve rispettare gli impegni internazionali.
- Il Consiglio federale richiede agli Stati una dichiarazione di non riesportazione solo se è necessario per motivi di politica estera, di neutralità o di sicurezza. Questo non ha effetto retroattivo.
Argomenti dei favorevoli
- Per garantire una neutralità armata, la Svizzera deve potersi difendere militarmente. Perciò necessita di una propria industria degli armamenti.
- Per rimanere competitiva, l’industria svizzera degli armamenti dipende dalle esportazioni.
- In caso di crisi, la Svizzera riceve materiale bellico solo se ne fornisce a sua volta. La modifica rafforza la sua forza contrattuale e la sua sicurezza.
Argomenti dei contrari
- Oggi, le armi svizzere non possono raggiungere Paesi in cui ci sono guerre civili o gruppi terroristici. Con la modifica diventa nuovamente possibile.
- La modifica consente l’esportazione di armi verso Paesi coinvolti in guerra o che violano deliberatamente i diritti umani.
- Senza la dichiarazione di non riesportazione, la Svizzera perde il controllo su chi entra in possesso delle sue armi.
