Assicurazioni sociali

Che cosa cambierebbe?

In caso di accettazione dell’oggetto, la suva, l’AI e altre assicurazioni sociali potranno far monitorare le persone assicurate. Per far monitorare una persona assicurata, dovranno avere degli indizi concreti. Inoltre, potranno fare ciò solo se altri mezzi di accertamento non sono possibili. Per le attività di monitoraggio sono ammesse registrazioni di immagini e suoni. Con un’autorizzazione di un giudice è anche permesso identificare la posizione della persona assicurata con dei localizzatori GPS.

La persona assicurata può venire monitorata in luoghi pubblici (ad es. per strada o in un negozio). Può venire monitorata anche in altri luoghi visibili da un luogo accessibile a tutti (ad es. un balcone). In questo caso, però, non è permesso utilizzare strumenti ausiliari come ad es. una scala, un drone o un microfono direzionale. La persona assicurata non può venire monitorata all’interno di un alloggio (ad es. camera da letto, tromba delle scale, lavanderia).

Un monitoraggio è possibile di base per sei mesi, in casi motivati per un anno. Nell’arco di questo periodo la persona assicurata può venire monitorata per 30 giorni in totale. Dopo che il monitoraggio è concluso, la persona assicurata deve venirne informata. La persona assicurata può poi avviare una procedura giudiziaria contro l’attività di monitoraggio.

Situazione attuale

Si riceve del denaro dalle assicurazioni sociali quando per motivi particolari non si può lavorare e non si riceve quindi alcun stipendio. Tra le assicurazioni sociali vi sono ad esempio l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (suva) o l’assicurazione contro l’invalidità (AI).

L’assicurazione sociale esamina se una persona ha o meno diritto al denaro sulla base, ad esempio, di rapporti medici e di colloqui con la persona assicurata. La suva e l’AI finora hanno condotto a scopo di accertamento anche dei monitoraggi. Questo significa che in certi casi, oltre ai colloqui e ai rapporti medici, le persone assicurate sono state monitorate nella loro vita quotidiana. Di ciò queste persone non sono state informate.

Tuttavia, nel 2016 la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha stabilito che le attività di monitoraggio della suva mancavano di basi legali. Nel 2017 il Tribunale federale ha stabilito che anche alle attività di monitoraggio dell’AI manca una base legale. Da allora, la suva e l’AI non fanno più monitorare le persone assicurate. Ora il Parlamento vuole creare le basi legali affinché siano possibili le attività di osservazione.

Favorevoli

  • Solo chi ha diritto ai fondi dell’assicurazione sociale dovrebbe ottenerli. In parte questo non può che essere accertato tramite il monitoraggio.
  • La legge stabilisce chiari limiti per la tutela della sfera privata. È concesso ricorrere al monitoraggio solo in ultima istanza. Esso è limitato nel tempo e nello spazio.
  • La legge tutela anche i diritti delle persone assicurate. Infatti, dopo il monitoraggio esse devono essere informate e possono contestarlo davanti a un tribunale.

Contrari

  • La nuova legge riguarda tutti noi. Non solo la suva e l’AI, ma anche ad es. le casse malati o l’AVS potranno far monitorare le persone assicurate.
  • • La truffa alle assicurazioni è attualmente già punibile e perseguibile dalla polizia e dalla giustizia. Diversamente dalle assicurazioni sociali, esse si attengono però a regole precise.
  • • Con la nuova legge le assicurazioni sociali avranno più possibilità di monitorare rispetto ad es. alla polizia.

Perché c’è bisogno di una nuova legge?

L’iniziativa per la nuova legge proviene dalla CEDU. La CEDU ha dovuto infatti giudicare un caso svizzero di riduzione dei contributi da parte dell’assicurazione contro gli infortuni a seguito di attività di sorveglianza di detective privati. La CEDU ha dichiarato che in Svizzera mancavano la necessaria base legale. In un primo momento, il Tribunale federale svizzero ha appoggiato il monitoraggio da parte dei detective nell’ambito dell’assicurazione contro gli infortuni. Dopo il verdetto della CEDU, però, è giunto alla conclusione che la base legale mancava nel caso dell’AI. La CEDU non può obbligare i Paesi ad attuare le proprie sentenze. Quando la CEDU emette una sentenza su un Paese, l’attuazione della sentenza è volontaria. Di principio, la Svizzera si è attenuta alle sentenze della CEDU e le ha per lo più attuate. Pertanto, è stata elaborata una nuova legge. Nel frattempo, sono state sospese le attività di monitoraggio da parte di detective.

Perché il Tribunale federale e la CEDU hanno discusso proprio questo caso?

Il Tribunale federale svizzero e la CEDU discutono principalmente casi che concernono i diritti fondamentali o i diritti umani. Il monitoraggio di altre persone da parte dei detective privati rappresenta un’intrusione nella sfera privata. Quando questi detective vengono assunti da istituzioni pubbliche (come ad esempio l’AI o il Comune) entrano in considerazione i diritti fondamentali. I diritti fondamentali sono quei diritti che hanno le persone private nei confronti dello Stato. Ne fanno parte ad esempio il diritto alla famiglia, la libertà di opinione o la libertà artistica. Quando lo Stato interviene nella sfera privata delle persone deve rispettare determinate condizioni. È necessaria una base legale sufficiente, l’intervento deve avvenire in modo proporzionato e devono esistere dei buoni motivi per cui questo intervento è necessario in nome di un interesse pubblico.

Chi può fare cosa?

Fonte: Spiegazioni del Consiglio federale sulla votazione del 25 novembre 2018

Quali sono le assicurazioni sociali?

L’AVS, l’AI, le prestazioni complementari dell’AVS e dell’AI, la previdenza professionale, l’assicurazione malattia, l’assicurazione contro gli infortuni, l’indennità per perdita di guadagno, l’assicurazione contro la disoccupazione e gli assegni familiari. Di principio, tutte queste assicurazioni possono avvalersi di detective. Fino ad ora, però, le attività di monitoraggio sono state effettuate solo dall’AI e dall’assicurazione contro gli infortuni.

Quando e quanto spesso sono state effettuate attività di monitoraggio con detective?

Tra il 2009 e il 2016, l’AI ha avuto ogni anno in media 2000 casi di sospetto per frode. Tra questi, in 220 casi il sospetto è stato chiarito tramite attività di monitoraggio con detective. I sospetti sono stati confermati per circa la metà dei casi. La suva ha ogni anno circa 400 casi di sospetto e circa dodici persone sono state monitorate . In due terzi dei casi il sospetto è stato confermato.

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