PanoramicaEcco i temi trattati in questo dossier

  • Migrazione: che cos'è la migrazione? Quali tipi di migrazione esistono?
  • Libera circolazione delle persone: che cos'è la libera circolazione delle persone? Cosa dicono i suoi sostenitori e cosa dicono i suoi oppositori?
  • Settore dell'asilo: che cos'è l'asilo? Come vengono distribuiti i rifugiati in Europa?

Migrazione

Che cosa significa “migrazione”?

Quando una persona si muove da un luogo a un altro con l'intenzione di stabilrsi permanentemente si parla di migrazione. Ci si riferisce a migrazione per lo più quando sono coinvolti due Paesi differenti, ovvero quando una persona si trasferisce da un Paese ad un altro. Questa persona viene definita migrante.

Si può distinguere l'immigrazione dall'emigrazione. Dal punto di vista svizzero, immigrate ed immigrati sono le persone che si trasferiscono in Svizzera, mentre emigrate ed emigrati sono le persone che si trasferiscono dalla Svizzera in un altro Paese.

Persone provenienti dagli Stati membri dell'UE e dell'AELS (libera circolazione delle persone)

La Svizzera ha siglato con l'Unione Europea (UE) un accordo sulla libera circolazione delle persone. Questo accordo si applica a tutte le cittadine e a tutti i cittadini dei Paesi dell'UE e dell'AELS (AELS: Associazione europea di libero scambio; membri: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). L'Accordo sulla libera circolazione delle persone permette ad ogni cittadina o cittadino dell'UE e dell'AELS di scegliere, sotto determinate condizioni, il proprio domicilio e luogo di lavoro in qualsiasi Paese all’interno dello spazio EU/AELS.

Per potersi trasferire in Svizzera, ad esempio, un cittadino o una cittadina dell'UE e dell'AELS deve avere un contratto di lavoro in Svizzera, avere un’attività indipendente oppure dimostrare di avere risorse finanziarie sufficienti per vivere in Svizzera.

Anche la famiglia della o del migrante può trasferirsi in Svizzera. Il cosiddetto ricongiungimento familiare consente il trasferimento anche per la o il coniuge, i figli e in determinate circostanze anche per i genitori. Lo stesso vale per una cittadina o un cittadino della Svizzera negli altri Paesi aderenti all'UE o all'AELS: se la sua condizione corrisponde ad uno dei tre requisiti, allora potrà trasferirsi con la propria famiglia in un altro Paese EU/AELS.

Persone provenienti da altri Paesi (Stati terzi)

In Svizzera, con il termine “Stati terzi” ci si riferisce a quei Paesi che non fanno parte dell'UE o dell'AELS. Le regole in materia d'immigrazione per le persone provenienti da Stati terzi sono diverse da quelle per le persone provenienti da Paesi UE/AELS. Le condizioni per poter vivere e lavorare in Svizzera sono più severe per le persone provenienti da Stati terzi. Solamente le lavoratrici e i lavoratori qualificati provenienti da Stati terzi possono lavorare in Svizzera, ovvero solo chi possiede una buona formazione o una lunga esperienza professionale.

Inoltre, le persone provenienti da Stati terzi possono essere assunte solo se per la suddetta posizione non sono state trovate altre persone che già vivono in Svizzera o che provengono da un Paese EU/AELS. In più, ogni anno sono fissati dei tetti massimi (contingenti). Ciò significa, che nel corso di un anno solo un numero prestabilito di persone provenienti da Stati terzi può trasferirsi in Svizzera.

Persone richiedenti l’asilo

Le persone richiedenti l’asilo sono persone in fuga dal proprio Paese. Chi scappa e arriva in Svizzera può fare richiesta d’asilo. La Svizzera accetta le domande d’asilo inoltrate da persone che nel proprio Paese sono perseguitate per esempio per ragioni legate alla loro nazionalità, alla loro religione oppure alle loro opinioni politiche. Una volta accettata la richiesta, la persona richiedente l'asilo riceve un permesso di soggiorno che le permette di rimanere in Svizzera.

Se la domanda d’asilo viene respinta, la persona richiedente l'asilo deve sostanzialmente lasciare la Svizzera. Nel caso in cui rientrare nel Paese d’origine è impossibile (per esempio in caso di guerra), la persona richiedente l’asilo può provvisoriamente rimanere in Svizzera. In questo caso, la persona richiedente d’asilo viene definita come straniera ammessa provvisoriamente. Non appena è possibile rientrare nel Paese d’origine, le persone straniere ammesse provvisoriamente devono lasciare la Svizzera.

Libera circolazione delle persone

Che cos'è l'Aaccordo sulla libera circolazione delle persone?

L'Accordo sulla libera circolazione delle persone è uno dei sette accordi bilaterali siglati tra la Svizzera e l’UE. L'Accordo sulla libera circolazione delle persone permette ad ogni cittadina o cittadino dell’UE e dell’AELS di scegliere, sotto determinate condizioni, il proprio domicilio e luogo di lavoro in qualsiasi Paese all’interno dello spazio EU/AELS. Oltre alla Svizzera, fanno parte dell’AELS anche l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia.

Una cittadina o un cittadino dell’EU o dell’AELS può vivere e lavorare insieme alla propria famiglia in uno dei Paesi EU o AELS se risponde a una delle seguenti condizioni: ha un contratto di lavoro in quel Paese, ha un’attività indipendente, oppure ha sufficienti risorse finanziarie per vivere.
Ad esempio, una persona svedese che viene assunta da un’azienda in Svizzera può trasferirsi in Svizzera insieme alla propria famiglia. Allo stesso modo, una persona svizzera può vivere in Portogallo insieme alla propria famiglia se viene assunta da un’impresa in Portogallo.

Dibattito sull'Accordo sulla libera circolazione delle persone

Il 9 febbraio 2014 il popolo svizzero ha approvato l’iniziativa popolare „Contro l'immigrazione di massa“. L'obiettivo dell'iniziativa era quello di stabilire dei contingenti massimi per l'immigrazione delle persone straniere. Tali tetti massimi dovrebbero salvaguardare gli interessi economici della Svizzera. I tetti massimi dovrebbero inoltre garantire ai cittadini e alle cittadine della Svizzera la priorità sul mercato del lavoro svizzero.

Da quando è stata approvata l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, l'Accordo sulla libera circolazione delle persone è oggetto di intensi dibattiti. L'Accordo sulla libera circolazione con l’UE non prevede limiti alla migrazione tra la Svizzera e l’UE. Il Consiglio federale ha dichiarato che l’iniziativa non è compatibile con l’accordo sulla libera circolazione. Dato che l'Accordo sulla libera circolazione fa parte degli accordi bilaterali, l’iniziativa risulta incompatibile anche con gli accordi bilaterali.

I sostenitori degli accordi bilaterali credono che l’economia ne tragga enormi benefici, in quanto consente di assumere più facilmente dipendenti non disponibili in Svizzera.

Gli oppositori sostengono invece che a causa degli accordi la Svizzera non può più regolare autonomamente l’immigrazione proveniente dall’UE.

L'asilo

Una persona richiedente l'asilo è una persona proveniente dall'estero che viene in Svizzera per cercare protezione. Per questa ragione fa domanda d’asilo. La procedura d’asilo verifica se la richiesta di asilo è giustificata.

Quando viene concesso l’asilo?

Le persone possono ottenere asilo solo se sono vittime di persecuzioni mirate. L'asilo è concesso alle persone che nel proprio Paese d’origine rischiano direttamente e in prima di persona di venire ferite fisicamente o psicologicamente per motivi di razza, religione, nazionalità, opinione politica o appartenenza ad un certo gruppo sociale.

Persone rifugiate nel mondo

Secondo il Dipartimento per gli affari economici e sociali del segretariato delle Nazioni Unite, nel 2016 i migranti in tutto il mondo erano 258 milioni. I migranti sono persone che non vivono più nel Paese in cui sono nati. Nel 2000 i migranti erano circa 173 milioni.

Sempre secondo le Nazioni Unite, circa il 10 % dei migranti sono rifugiati e richiedenti l’asilo (25.9 milioni di persone). La maggior parte dei rifugiati e richiedenti l’asilo vivono oggi in Turchia (più di tre milioni di persone), in Giordania (2.9 milioni di persone), nei territori palestinesi occupati (1.6 milioni di persone), in Libano (1.6 milioni di persone) e in Pakistan (1.4 milioni di persone).

Numero di domande d'asilo ogni anno in Svizzera

Numero di domande d’asilo nel 2016 ogni 100 000 abitanti

Decisioni di prima istanza del 2018

Su 26 103 domande d’asilo, 6 358 sono state accettate. 8 512 persone non hanno ricevuto l’asilo, ma hanno ottenuto il consenso di rimanere in Svizzera provvisoriamente. Queste persone non possono rientrare nel loro paese d’origine, ad esempio a causa di una guerra.

Stralci 

Il termine stralcio si riferisce a una procedura che viene interrotta a causa o di una registrazione multipla, o di una domanda doppia o del decesso della persona richiedente.

Concessioni dell’asilo

Queste persone rispondono ai criteri, viene concesso loro l’asilo.

Rifiuto con ammissione provvisoria

Queste persone possono ottenere un'ammissione provvisoria dovuta all’impossibilità di rientrare nel proprio Paese d'origine (ad esempio a causa della guerra). Nonostante ciò, non rispondono ai criteri per ottenere l'asilo e quindi appena sarà possibile dovrano rientrare nel loro Paese d’origine.

Non entrata in materia

Queste domande d’asilo non vengono esaminate. Spesso, queste persone hanno già depositato una domanda d’asilo in un altro Paese, quindi entra in vigore il trattato di Dublino.

Ritiro

Queste persone hanno ritirato la propria domanda d’asilo.

Trattato di Dublino

Le frecce indicano il numero di rifugiati che nel 2016 sono stati rinviati dalla Svizzera in un altro paese. Le frecce indicano anche quanti rifugiati provenienti da altri paesi sono stati presi a carico dalla Svizzera.

La Svizzera ha sottoscritto il trattato di Dublino. Quest’ultimo è un accordo tra i Paesi membri dell’Unione Europea, la Svizzera, la Norvegia e il Liechtenstein. Il trattato regola la collaborazione di questi Paesi in materia di diritto d’asilo.

Il trattato di Dublino prevede che il Paese responsabile della procedura d’asilo sia il primo Paese dove il richiedente ha fatto domanda d’asilo. Non è possibile depositare una domanda d’asilo in un secondo Paese membro del trattato. Ad esempio, se una persona chiede asilo in Svizzera, la Svizzera verificherà nella banca dati comune se la stessa persona ha già fatto domanda d’asilo in un altro Paese che ha firmato il trattato. Se non ha fatto altre domande, allora la Svizzera è responsabile della sua procedura d’asilo. Se la persona ha chiesto asilo in un altro Paese membro del trattato, quel Paese è responsabile della procedura d’asilo.

I sostenitori del trattato di Dublino

Il trattato di Dublino è più efficiente rispetto al sistema precedente. Infatti, una domanda d’asilo viene verificata solo una volta. Inoltre, il trattato garantisce che la domanda d’asilo venga effettivamente verificata. In questo modo, le persone richiedenti l’asilo non possono venire semplicemente spostate verso un altro Paese.

Gli oppositori del trattato di Dublino

Gli Stati con sbocco sul mare ricevono più domande d’asilo. Di conseguenza, questi Paesi si trovano spesso in difficoltà a far fronte all’alto numero di rifugiati. Inoltre, parte delle persone rifugiate tenta di proseguire illegalmente verso altri Paesi e ciò rappresenta un ulteriore problema per gli Stati con sbocco sul mare.

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