Accordo Fisco-AVS

Si è concluso il referendum contro l’accordo fisco-AVS. 

Secondo le critiche mosse dai contrari, l’oggetto ha mescolato due temi che sarebbero dovuti essere trattati singolarmente. L’oggetto affrontava, infatti, sia il finanziamento dell’AVS che l’imposizione delle imprese. Una parte dei contrari sostiene che la Riforma dell’imposizione delle imprese riduce l’imposta sull’utile, riducendo così anche la disponibilità di denaro destinato ai servizi pubblici. Una parte dei contrari sostiene che la proposta non porta alcuna soluzione a lungo termine per il finanziamento dell’AVS.

Questo oggetto andrà alle urne il 19 maggio 2019.

Le informazioni sull’oggetto in votazione saranno disponibili qui a partire dall’08 aprile 2019.

Di che cosa si tratta?

Nel 2017, la Riforma III dell’imposizione delle imprese e la Previdenza per la vecchiaia 2020 sono state respinte dal popolo. Entrambi gli oggetti affrontavano problemi fondamentalmente innegabili. Tuttavia, la popolazione non era d'accordo sul modo in cui il problema sarebbe stato risolto. Il Parlamento sta quindi lavorando a nuove soluzioni per entrambi i temi.

Due temi importanti della politica attuale: il futuro della previdenza per la vecchiaia e l'imposizione delle imprese (immagini: easyvote).

Perché è necessaria una riforma dell'imposizione delle imprese?

Alcune imprese hanno la propria sede in Svizzera, ma svolgono la propria attività principalmente all'estero. Attualmente, queste imprese godono di sgravi fiscali. In altre parole, pagano meno imposte rispetto ad altre imprese. Tali sgravi fiscali non corrispondono più agli standard internazionali. La Svizzera deve quindi adeguare il proprio sistema di imposizione delle imprese. Il Consiglio federale e il Parlamento intendevano farlo con la Riforma III dell’imposizione delle imprese. Poiché la popolazione ha respinto la Riforma III dell’imposizione delle imprese, è necessario elaborare una nuova riforma dell'imposizione delle imprese.

Perchè è necessaria una riforma della previdenza per la vecchiaia?

A causa di diversi cambiamenti a livello sociale, le uscite della previdenza per la vecchiaia sono in forte aumento rispetto alle entrate. In altre parole, si spende più denaro di quanto se ne riceva. La previdenza per la vecchiaia deve quindi essere riformata in modo che riceva più denaro oppure che ne spenda meno. Con la Previdenza per la vecchiaia 2020, il Consiglio federale e il Parlamento intendevano fare in modo che la previdenza per la vecchiaia ricevesse più denaro e allo stesso tempo ne spendesse meno. Tuttavia, la popolazione ha espresso la sua contrarietà alla Previdenza per la vecchiaia 2020.

La nuova soluzione: l'accordo Fisco-AVS

Il ministro degli affari sociali Alain Berset (a sinistra), che è anche responsabile della previdenza per la vecchiaia, e il ministro delle finanze Ueli Maurer (immagine: watson.ch).

Il Parlamento ha elaborato una nuova proposta che affronta entrambi i problemi. Con l'accordo fisco-AVS, da un lato le imposizioni delle imprese verranno adeguate agli standard internazionali. Dall'altro lato, l'AVS (primo pilastro della previdenza per la vecchiaia) riceverà più denaro.

Tramite la riforma dell'imposizione delle imprese, saranno in calo le entrate della Confederazione e dei Cantoni provenienti dalle imposte sulle imprese. Per compensare questo a livello sociale, l'AVS dovrà ricevere più denaro in entrata. Da una parte, la Confederazione verserà più denaro all'AVS. Dall'altra parte, aumenteranno i contributi AVS per dipendenti e datori di lavoro. Dipendenti e datori di lavoro verseranno quindi all'AVS una parte dello stipendio maggiore rispetto a prima. Inoltre, un'ulteriore proposta stabilirà più avanti un aumento dell'IVA a favore dell'AVS. 

Il Parlamento ha già approvato la proposta. Tuttavia, è molto probabile che sarà indetto un referendum contro la proposta per cui la popolazione potrà esprimere il proprio voto. Il termine per indire un referendum è gennaio 2019.